Il trattamento dei dati inerenti alla salute nell’epoca della pandemia

SOMMARIO: 1. Legislazione di emergenza e dati personali. – 2. Dati sanitari, ricerca scientifica e Covid-19. – 3. Localizzazione e creazione di mappe epidemiologiche. – 4. I sistemi di contact tracing e la posizione delle Autorità garanti: l’approccio “pan-europeo” – 5. La scelta italiana della app “Immuni” e il d.l. n. 28/2020. – 6. Segue. Centralizzazione o delocalizzazione della raccolta
dei dati? – 7. Una app ci salverà? – 8. Incertezze del futuro, fermezza del diritto e problemi etici.

ABSTRACT. L’esigenza di fronteggiare lo stato di pandemia con disposizioni di rango legislativo (e non solo) ha incisivamente investito la disciplina della protezione dei dati personali e in  particolare dei dati di tipo sanitario. Anche se le autorità europee hanno tracciato le coordinate di un approccio “pan-europeo” che, anche al tempo del Covid-19, mira a non sacrificare i principi fondamentali del trattamento (in particolare quello di proporzionalità), il diritto alla protezione dei dati personali sta affrontando una prova importante, nella quale il confronto con la tutela della
salute collettiva rischia di trasformare il possibile bilanciamento in compressione delle sue essenziali garanzie.

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The need to face the pandemic situation trough legislative provisions (and not only), has incisively affected the discipline of data protection, in particular of health data. Although the European authorities built the foundations of a “pan-European” approach which, even at the time of Covid-19, aims not to sacrifice the fundamental principles of processing, especially the proportionality, data protection is facing a crucial test, where the comparison with the protection of collective health threatens to transform the possible balance into a compression of data protection core guarantees.

 

 

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